
PROGETTO DI MITIGAZIONE AMBIENTALE DEL WATEFRONT E DI MITIGAZIONE PAESAGGISTICA DELL'INTERA AREA DEL PORTO DI PIOMBINO
DATI
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Luogo: Piombino (LI)
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Committente: Autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale
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Prestazioni svolte: Progettazione strutturale definitiva
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Progettazione architettonica: AND Studio
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Importo lavori: 27'143'499 €
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Lavori: 2025 - In corso
IN BREVE
Il progetto integra la mitigazione paesaggistica delle infrastrutture portuali, mediante un sistema di elementi verticali sulle dighe foranee, con la riqualificazione della stazione marittima e la realizzazione di una torre destinata a funzioni operative e pubbliche. La torre raccorda la scala del golfo con quella urbana del porto, mentre gli interventi integrano schermature, illuminazione e produzione fotovoltaica.
Sui moli Nord e Batteria è prevista una quinta semitrasparente di elementi tubolari metallici, ispirati a fusti vegetali e differenziati per altezza, forma, orientamento e colore. Il sistema attenua la percezione dal mare della nuova piattaforma portuale e degli edifici industriali retrostanti, ricercando continuità visiva con la costa naturale. Ogni elemento comprende una parte inferiore comune, denominata «palo radice», costituita da un tubolare di diametro 139,7 mm, infisso mediante carotaggio nel muro paraonde esistente e sporgente per 2,00 m. Una flangia circolare con 8 bulloni collega il tratto superiore conico-rastremato, con conicità di 10 mm/m. Sono previste 9 tipologie: 5 rettilinee di diversa altezza, tipi A-E, e 4 curve, tipi F-I. L'alternanza degli elementi e la rotazione dei pali curvi consentono di ottenere 4 moduli da 5 m, combinati in 4 configurazioni da 20 m, contenendo il numero dei componenti da produrre. Gli elementi tubolari raggiungono un'altezza massima di 13,00 m; considerando un'altezza massima della diga, pari a 8,50 m, la sommità del sistema arriva a circa 21,50 m sul livello del mare. Sono previsti 1.089 elementi lungo il molo Nord e 671 sulle sezioni M1, I e L del molo Batteria. Su quest'ultimo, le analisi dei coni visivi e la riqualificazione della stazione marittima consentono di ridurre l'estensione della schermatura rispetto al progetto del 2016. La base integra vani di ispezione e cablaggio e alloggia un pannello fotovoltaico cilindrico, tipo Fly Solartech, personalizzabile per potenza, dimensioni, colore ed efficienza. La protezione dei componenti metallici prevede zincatura per immersione a caldo e finitura con vernici a polvere specifiche per acciaio zincato; le colorazioni derivano dall'analisi cromatica della costa. Il progetto sostituisce e potenzia l'illuminazione dei moli e delle banchine. Nei tratti schermati, gli apparecchi sono fissati agli elementi verticali mediante bracci universali adattabili, con passo e altezza costanti in funzione delle aree servite. I corpi illuminanti sono in alluminio pressofuso a basso contenuto di rame, resistente alla corrosione marina, con verniciatura a polvere. Nei tratti privi di schermatura sono previsti pali analoghi al tipo I. Nelle tre aree di carico del molo Batteria, nuovi punti luce sulla banchina lato porto sostituiscono l'illuminazione diagonale esistente, per eliminare l'abbagliamento segnalato dagli operatori delle navi in manovra.
La stazione marittima è riorganizzata attorno a una terrazza al primo piano, con percorsi sui fronti porto e terra e un ampliamento a sud che scherma il parcheggio sottostante. Le facciate esistenti, trattate con colori scuri, sono affiancate da schermature verticali semitrasparenti in ceramica smaltata, distanti circa 3,50 m dall'edificio e alte circa 10,00 m. I moduli in terracotta estrusa, di 20 × 20 cm e profondità 6 cm, sono montati su telai di 1,20 × 2,40 m, sostenuti da strutture collegate all'edificio. Quattro motivi geometrici richiamano mare, centro storico, darsena e archi del molo Batteria. Le schermature riducono l'irraggiamento diretto e mantengono le visuali di collegamento dei patii.
Le pensiline esistenti vengono demolite e sostituite da coperture uniformi in vetro e acciaio, distaccate dalla copertura attuale e dotate di celle fotovoltaiche integrate nel vetro. Le strutture di schermature e pensiline sono in acciaio bianco. La terrazza presenta corrimano in corten e pavimentazione in pietra toscana Santa Fiora e granito grigio, con disegno a onda e inserti metallici dedicati alla storia locale; sono previste sedute personalizzate e fioriere con lecci. I collegamenti comprendono scale verso la stazione ferroviaria e il molo Batteria, una passerella verso la collina e il parcheggio scambiatore e, sul lato ovest, due scale mobili e una scala verso il parcheggio a raso.
La torre, collocata sullo spigolo sud-ovest della terrazza, riprende una forma svasata ispirata alle torri del Granducato di Toscana. Ha un'altezza di 42,70 m e larghezza variabile da 16,00 a 11,20 m. Il nucleo distributivo comprende un vano scala e tre vani ascensore, con separazione dei flussi degli addetti e dei visitatori. Il piano interrato ospita deposito e locali tecnici; gli accessi sono distinti tra addetti al piano terra e passeggeri al primo piano, alla quota della terrazza, con doppio volume al secondo. Il terzo piano accoglie gli spogliatoi; il quarto e il quinto le funzioni di servizio e controllo della port security; il sesto e il settimo i servizi e le aree operative dei piloti; l'ottavo l'area operativa ADSP-MTS. Il nono piano comprende arrivo passeggeri, servizi e spazio espositivo, mentre il decimo ospita terrazza belvedere e bar. Il rivestimento esterno è distanziato mediamente di 1,20 m dal nucleo abitabile, ricavando un percorso perimetrale di sicurezza. Le facciate impiegano pannelli modulari di 1,80 × 3,60 m, suddivisi in sottomoduli di 0,60 × 0,60 m, con differenti combinazioni di pieni e vuoti. Due grandi aperture orizzontali perimetrali corrispondono al settimo e al nono piano. Quattro composizioni cromatiche, alternate per livello e progressivamente più chiare verso la sommità, mirano ad alleggerire la percezione del volume, in coerenza con le scelte cromatiche della stazione marittima. Parte dei vuoti integra pannelli fotovoltaici con un gradiente di trasparenza, destinati a contribuire al fabbisogno energetico della torre.








